Frana Courmayeur: pm,'governo ingannato'

Era "irreale" la situazione di "pericolo emergenziale" - prefigurata nel 2014 dai vertici della Regione Valle d'Aosta - per i villaggi di Courmayeur minacciati dalla frana del Monte di La Saxe. Sono quindi stati indotti "in errore" il Consiglio dei ministri e il Dipartimento della Protezione civile, che avevano dichiarato lo stato di emergenza e stanziato 8 milioni per le opere di protezione, tra cui un "vallo ciclopico" (un muraglione lungo 750 metri). Così l'avviso di fine indagini con cui la procura di Aosta ha indagato per concorso in truffa l'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, Raffaele Rocco, commissario delegato per la gestione dell'emergenza e coordinatore del dipartimento Programmazione, risorse idriche e territorio, e il dirigente regionale Valerio Segor. Nove gli indagati. Tra le ipotesi di reato anche il concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per Rocco, Segor e quattro rappresentanti di imprese che si erano aggiudicate i lavori per 5,2 milioni netti.

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